Baroni, l’Italia e la stagione con il Torino. Cyril Ngonge ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali di Sky Sport. Ecco le sue parole

Ngonge racconta Cyril. Il nuovo acquisto del Torino ha rilasciato un’intervista a Sky Sport. L’attaccante belga, arrivato in estate, ha raccontato la sua vita dentro e fuori dal campo. Ngonge ha esordito parlando di una vecchia conoscenza tornata attuale, Marco Baroni: “Ha più esperienza, ma anche a Verona è sempre stato un allenatore sicuro di sé stesso e delle sue idee. Anche qui sta provando a portare il suo approccio e le sue idee di gioco. Lui è stato uno dei degli allenatori che mi ha permesso di mettermi un in luce e di mostrare le mie qualità. Se sono qui è in gran parte grazie a lui“.

Ngonge è tornato sulla frase pronunciata in ritiro da Zapata riguardante la velocità del belga come caratteristica principale. L’ex Napoli ha detto: “Sono abbastanza veloce, però se dovessi dire la mia qualità principale, direi più l’istinto e la tecnica”. Dal suo arrivo in Italia, Cyril è cambiato dentro e fuori dal campo: “Da quando sono in Italia penso di essere cresciuto tanto come giocatore, e anche come persona. Quando sono arrivato a Verona avevo più una mentalità olandese per giocare a calcio e pensavo solo ad attaccare e fare gol. Ma in questi anni ho fatto mia anche la mentalità italiana, ho imparato a essere rigoroso, a lavorare e anche la tattica italiana, che in altri Paesi non è così importante”.

“Cercherò di aiutare i più giovani. Asllani mi ha stupito”

Ngonge ha parlato di ciò che può trasmettere ai giocatori più giovani: “Penso di poter insegnare tanto ai calciatori più giovani che sono qui. Cercherò di trasmettere loro tutte le cose che ho imparato a Napoli dai giocatori di maggiore esperienza e dall’allenatore: l’essere più rigoroso in allenamento, non essere soddisfatto con sé stesso e chiedersi ogni giorno qualcosa in più. Cercherò di aiutare i più giovani fuori dal campo, perché sul campo c’è il mister e poi in squadra ci sono tanti giocatori di esperienza

L’attaccante è rimasto colpito dalla città e, più in generale, dall’Italia: “Non conoscevo Torino, non ci non c’ero mai venuto prima, a parte per le partite. Dell’Italia mi piacciono il cibo e la cultura“. Ngonge ha anche svelato quale nuovo compagno lo ha colpito di più finora: “Anche se è arrivato da poco, mi ha stupito Asllani. Quando tocca la palla si vede subito che è un giocatore di di qualità, quindi direi Kristjan”.

“Voglio continuità. Dobbiamo fare meglio dell’anno scorso”

Cyril Ngonge ha fissato l’obiettivo personale e di squadra: “Il mio obiettivo personale è avere più continuità. L’obiettivo di squadra deve essere fare meglio dell’anno scorso. C’è qualità, c’è la piazza e quindi dobbiamo fare meglio“.

Ngonge ha parlato anche di suo padre, ex calciatore: “Non ho cominciato a giocare a calcio per seguire le orme di mio padre. È stata una cosa molto naturale, io inizialmente giocavo a basket, quindi il calcio non è stato il mio primo sport. Però poi mio padre mi ha portato a giocare a calcio ed è subito diventato un amore. La relazione con mio padre è stata importantissima per me”. L’attaccante ha svelato che è stato proprio suo papà a convincerlo a trasferirsi in Italia: “Sì. Avevamo diverse opzioni e io all’epoca non conoscevo ancora molto bene l’Italia, lui mi ha detto che in Italia sarebbe andata bene e ad oggi sono contento di aver fatto questa scelta”.

Cyril Ngonge of Torino FC looks on prior to the Coppa Italia football match between Torino FC and Modena FC.
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ultimo aggiornamento: 05-09-2025


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Uomofalena
Uomofalena
10 mesi fa

Bla, bla, bla…

Mikechannon
Mikechannon
10 mesi fa

Ecco perché vediamo un campionato di merxa, tutti quelli che arrivano acquisiscono la mentalità italiana, correre poco, tirare mai , trattenute in area ,spintarelle tattiche, sceneggiate e discussioni con arbitro e 4 uomo…correte figli di putxxxa!!

Cup
Cup
10 mesi fa
Reply to  Mikechannon

L’imbrocchimento involutivo italico trova la sua massima espressione nella modesta Masiese cairota.

Mikechannon
Mikechannon
10 mesi fa

Forza Cyril fai vedere a questi rivedibili a vista che se bravo!

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